Il Festival

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Il Festival Shakespeare, diretto da Antonella Padolecchia e realizzato in collaborazione con Final Crew e con il patrocinio del Comune di Capannori, celebra la sua dodicesima edizione al teatro Arté di Capannori nei giorni 21, 22 e 23 Aprile. Commedia, sonetto e tragedia conducono nei labirinti del tempo, dello spazio e della bellezza, in viaggio verso un mondo parallelo, caleidoscopio luccicante di personaggi, situazioni e sentimenti dove brilla supremo l’amore: fraterno e passionale, per la natura, per l’arte e per la giustizia. Amore che tutto supera e tutto vince.

Percorso di liberazione da ogni forma di pregiudizio e di rivalutazione dell’immaginazione che contribuisce a scolpire ali per poi volare in piena libertà, la rassegna di spettacoli si propone anche come un’occasione per scatenare il talento di giovani attori, ballerini e musicisti, favorendoli nell’acquisizione di una maggiore consapevolezza dei propri mezzi artistici. Sarà anche l’occasione, unica per il territorio lucchese, di poter seguire alcune opere rappresentate in lingua originale.

La Storia del Festival

Lo Shakespeare Festival nasce da un’idea dell’associazione culturale Next Artists, compagnia teatrale amatoriale senza fini di lucro diretta dalla prof. Antonella Padolecchia, che promuove da oltre venti anni la cultura e la lingua inglese attraverso la rappresentazione dei grandi classici della letteratura inglese in lingua originale.

La Compagnia Next Artists

La manifestazione è aperta alla partecipazione di compagnie di attori professionisti a livello nazionale che presentano lavori in lingua italiana in tema con il festival che si svolge presso le seguenti location:

dal 2005 al 2007 – Palazzo Mediceo, Seravezza;

dal 2008 al 2010 – Villa Borbone, Viareggio;

nel 2011 – Chiesa di San Giovanni e Reparata e Piazza Anfiteatro, Lucca;

nel 2012 – Teatro delle Scuderie Granducali, Seravezza;

nel 2013 e 2014 – Centro Congressi Principe di Piemonte, Viareggio.

2015 – Teatro Artè, Capannori

Nel corso della sua storia, lo Shakespeare Festival collabora con:

Festival Europacinema di Viareggio, per la proiezione del film “Giulietta e Romeo” di Renato Castellani;

Fondazione Cerratelli di San Giuliano Terme, per la concessione dei costumi originali indossati dagli attori protagonisti dei film “Amleto” e “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli;

Yolanda Vazquez, attrice e docente del Globe Education di Londra, per l’organizzazione di uno stage di recitazione;

Mark Roberts, regista, produttore e co-direttore del Red Earth Ensemble Studio Theatre di New York, per la direzione di due workshop di recitazione.

Nel 2003 l’associazione stringe una collaborazione con il Comune di Seravezza per presentare alcune delle proprie produzioni durante i mesi estivi presso il Palazzo Mediceo. Nel 2005 l’iniziativa cresce a favore di un progetto più ampio che assume la forma di un festival articolato in più serate, che propone spettacoli intervallati da eventi culturali di tipo musicale e letterario volti alla celebrazione delle opere del poeta e drammaturgo William Shakespeare, ripetuto con successo fino al 2007.

Dal 2008 al 2010 lo Shakespeare Festival si trasferisce presso la Villa Borbone di Viareggio e introduce la partecipazione di compagnie di professionisti nazionali che presentano lavori in lingua italiana in tema con la manifestazione.

Nel 2010 l’associazione collabora con “Globe Education” di Londra, presente per la prima volta in Italia, che organizza uno stage di recitazione rivolto a giovani attori; Festival Europacinema che offre la proiezione del film “Giulietta e Romeo” di Renato Castellani; Fondazione Cerratelli di San Giuliano Terme che fornisce alla compagnia i costumi originali indossati dagli attori protagonisti del film “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli. Viene inoltre bandito il concorso “Shake: scuoti la tua creatività!”, aperto a giovani teatranti non professionisti, che premia la compagnia vincitrice con la disponibilità del Teatro Jenco di Viareggio per la rappresentazione del proprio spettacolo.

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Nell’estate 2011 la manifestazione si sposta nel suggestivo contesto del centro storico di Lucca, all’interno della Chiesa di San Giovanni e Reparata e in Piazza Anfiteatro. Nasce inoltre la collaborazione con Mark Roberts, regista e produttore teatrale statunitense, co-direttore artistico del Red Earth Ensemble Studio Theatre di New York, che tiene un workshop di recitazione dal titolo: William Shakespeare: the greatest acting teacher in history. From the famous: “Speak the speech I pray you” to text analysis. Si rinnova la partecipazione di compagnie nazionali e viene ripetuto il concorso “Shake: scuoti la tua creatività!”.

Giunto all’ottava edizione, nel 2012 lo Shakespeare Festival ritorna con grande entusiasmo nella città che l’ha visto nascere, l’incantevole borgo rinascimentale di Seravezza (al Teatro delle Scuderie Granducali), alle pendici delle Alpi Apuane, per promuovere la rappresentazione di spettacoli teatrali e impreziosire la manifestazione con l’allestimento di mostre fotografiche e di costumi di scena, l’organizzazione di un workshop di recitazione, un concerto di musica moderna e classica, conferenze, dibattiti e momenti ludici su William Shakespeare e la sua influenza nelle arti.

Per la nona e decima edizione dello Shakespeare Festival, la Next Artists stringe un’importante collaborazione con il Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio. In questi anni si registrano le adesioni di compagnie quali Casa Shakespeare di Verona e Link Academy di Roma.

Il 2015 segna l’inizio della collaborazione con il Comune di Capannori, scegliendo come location il moderno teatro Artè.

Programma

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10:00
Giovedì 21 Aprile ore 10

A midsummer night’s dream”. Spettacolo per i bambini delle Scuole Elementari, a cura di Next Artists, seguito da un piccolo workshop con i bambini stessi e gli attori; spettacolo in lingua inglese.

Una figlia testarda che non vuole sposare il giovane aristocratico che il padre ha scelto per lei,un’amica del cuore gelosa, un aspro litigio fra Titania,regina delle fate e Oberon,re degli elfi,un allegro gruppo di operai amici fra loro che tentano di mettere in piedi uno spettacolo in onore delle nozze fra Il duca Teseo e Ippolita,una pozione magica ,e Puck,lo spiritello dei boschi, un po’ dispettoso che si diverte a creare guai fra gli esseri mortali…ma poi tutto si risolve magicamente.

6121551793_7c5508d048_zIn questo lavoro gli esseri soprannaturali convivono con i comuni mortali in una perfetta fusione di magia, immaginazione, sogno e realtà ; la struttura ha un movimento circolare:dalla realtà attraverso il percorso di un sogno si ritorna al punto di partenza,con il dubbio se quanto è avvenuto appartiene all’immaginazione oppure è vero, l’importante è credere di avere vissuto un’esperienza fantastica.
Tutto cio’ fa di “midsummer night’s dream” lo spettacolo ideale per il pubblico dei piu’ piccoli ma anche gli adulti riescono a trarne un sollievo piacevole.
Shakespeare si offre con molta generosità a tutti,grandi e piccoli, si fa amare da tutti coloro che, lasciando da parte la diffidenza e il pregiudizio, si lanciano liberi nel volo dell’immaginazione.

 

21:15
Giovedì 21 Aprile, ore 21.15

The Tempest: il penultimo lavoro del grande Bardo di Stratford upon Avon.

William_Hamilton_Prospero_and_ArielL’opera è ricca di elementi magici e alchemici, intreccia avventura e fiaba in una struttura molto elaborata .
Il mondo del soprannaturale si fonde con le vicende umane per la massima espressione di una magia nuova, una magia tutta rinascimentale in opposizione a quella medievale, stregonesca e superstiziosa. La magia di Prospero è colta, è il suo sistema di studiare e conoscere l’uomo e l’universo. Prospero è il grande direttore d’orchestra che guida e sconvolge gli elementi naturali a suo piacere, seguendo un suo piano ben preciso: far trovare gli usurpatori del suo ducato, i suoi nemici, in situazioni tragiche, disperate, in modo da permettere loro di ritrovare il giusto senso della vita attraverso la sofferenza e il perdono finale

21:15
Venerdì 22 Aprile, ore 21.15

Pleasure for Measure,

ispirato a Measure for measure di William Shakespeare, con Giulia Pellicciari, Marta Richeldi, regia Caterina Simonelli, drammaturgia Giovanna Berti, Marta Richeldi, Caterina Simonelli, produzione IF Prana | Tema Cultura

Partendo dal testo Measure for measure di William Shakespeare e sviluppandone alcuni personaggi, è stato scritto scritto un racconto che privilegia e articola, in maniera originale, alcune sue tematiche: la giustizia, la morale, la legge e la sua applicazione, la corruzione, il potere e l’abuso di potere, l’essere o l’apparire, l’integrità dell’individuo, i processi di disumanizzazione, l’educazione all’indifferenza verso l’altro… Tutti questi temi si scontrano, si processano e ci danno occasione di guardare la contemporaneità.

IMG_0043Il punto di vista del racconto è quello che parte dalla camera di Madama Strafatta, un’insolita puttana. Attraverso le sue finestre osserviamo l’andamento di una città, del suo degrado, del suo perdersi, dei suoi individui. Proprio dallo strano incontro tra un cliente particolare e la nostra “alchi-mistica” prostituta Madama Strafatta in un luogo di “perdizione”, si innescano gli ultimi esili afflati di umanità.

Perdersi in questo luogo significa cominciare a ritrovarsi, a riconnettersi con qualcosa di profondo che, pur passando dal bestiale, aspira a “generare” un essere umano degno di essere chiamato tale, qualcuno che abbia ancora un battito umano nel petto. Ci sembra di poter annusare quell’umanità che un giorno ci ha scaldato il cuore, che non ci ha chiesto né da dove venissimo né quale Dio pregassimo, ma semplicemente ci ha ascoltato.

21:15
Sabato 23 Aprile, ore 21.15

Cesare. Vita, morte e resurrezione del Potere” cura di Danilo Breschi, compagnia Allincontro, regia di Massimo Bonechi. Uno studio su Shakespeare e il potere tratto da “Julius Caesar”.

Foto locandinaGiulio Cesare. Anzi: Cesare. Il nome di un uomo, un nome che è un simbolo. L’allegoria del potere. Questo ciò che attrasse Shakespeare alla vigilia di profondi mutamenti nello scenario politico d’Inghilterra. Una successione dinastica, un mutamento di regime. Cesare è un modo per dire il Potere, quello con l’iniziale maiuscola, che arrovella gli uomini, le donne, da sempre. Ogni volta che interagiscono tra loro.

In questa rilettura della grande tragedia shakesperiana, sfociata in una riscrittura personale dell’opera, si evidenzia con forza il tema del potere, come Ombra che incombe nel rapporto fra (aspiranti) leaders e folle ondivaghe. Nella lotta cruenta per la conquista del potere irrompe il ruolo della parola, dell’oratoria tribunizia, l’arma affilata del comizio.

All’ombra di Cesare si consuma la resa dei conti fra Bruto e Antonio, interamente giocata sul filo sottile della dissimulazione e della retorica demagogica piuttosto che democratica e repubblicana. Cassio è l’altra ombra. Cassio è il doppio, non si sa bene se di Bruto o di Antonio. Quel che pare certo è che Antonio e Cassio sono più cinici e realisti di Bruto. Senza ombra di dubbio, tutti e tre infine sono rosi dall’ambizione e tutti sono sedotti dal popolo/pubblico anche quando pensano di poterlo dominare.

“Cesare”. Come titolo attribuito ad una persona di dignità imperiale, ma anche come nome proprio. Un dramma politico e personale, i cui protagonisti sono uomini, che hanno i loro sentimenti, le loro debolezze, smani e cedimenti; che amano il potere, commettono sbagli, hanno paure e ripensamenti; sono fragili. Sono personaggi pubblici, sono esseri morali e moralisti: sanno dire di no a se stessi, a volte; finiscono con il dire no agli altri, più spesso.

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Cesare è il mito, l’eroe che sancisce la caduta degli eroi: passano le certezze e crollano anche i valori più alti; non esiste più il bene comune, ma solo la perdita di punti di riferimento. Dell’uomo di stato e della sua funzione pubblica e del singolo individuo e del suo mondo interiore.

Lo spettacolo trasforma il dramma shakespeariano in un confronto doppio dentro e fuori l’animo umano: da un lato c’è Bruto, che ripercorre le ragioni della sua scelta attraverso la visione di video e registrazioni, in continua lotta con la propria coscienza che prende la voce di Cassio; dall’altro lato ci sono Bruto e Antonio, vendicatore e sostituto di Cesare, che lottano per i propri valori, per la propria interpretazione del bene comune.

Il potere trova sempre qualcuno in cui incarnarsi, un uomo che lo sappia conquistare, irretire e dominare. Che sappia conquistarlo attraverso l’acclamazione e il consenso. Ma tutto passa e cambia; il mito di oggi sarà sostituito da quello di domani. E l’uomo rimane da solo con se stesso, con il proprio senso di colpa. A chiedersi qual è il suo limite e la sua responsabilità.

 

Location

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Artè è uno spazio culturale situato nel cuore di Capannori che esprime lo stretto legame tra le varie espressioni dell’arte come cinema, musica, teatro e letteratura e il territorio.

Artè si trova in via Carlo Piaggia a Capannori, davanti alla scuola primaria “Amalia Bertolucci Del Fiorentino”, a pochi metri dalla chiesa parrocchiale e dal parco pubblico. L’auto può essere parcheggiata gratuitamente negli stalli lungo via Carlo Piaggia o nel parcheggio in via Francesco Banchieri, vicino all’ingresso laterale di Artè.

Artè pagina ufficiale

 

Come arrivare:

Capannori si trova in provincia di Lucca, nel cuore della piana.
Le principali distanze sono: 6 km da Lucca, 40 km da Pisa, 65 km da Firenze.

 

In auto

Per chi proviene da nord, percorrere l’autostrada Sole A1 direzione Firenze. Nei pressi di Parma seguire l’indicazione La Spezia, attraversare il passo della Cisa, imboccando poi la direzione Livorno. Percorrere quindi l’autostrada A12 e, all’altezza di Viareggio, seguire le indicazioni per Lucca. Percorrere l’autostrada A11 Firenze – Mare e uscire a “Capannori”.
Per chi proviene da sud percorrere l’autostrada Sole A1 in direzione Milano. Nei pressi di Firenze seguire le indicazioni per Pisa Nord (A12 Genova – Livorno). Proseguire quindi sull’autostrada A11 Firenze – Mare e uscire a “Capannori”.
Dall’uscita autostradale, seguire le indicazioni per il centro di Capannori.

Calcola il percorso con www.viamichelin.it.

 

In autobus

Il territorio di Capannori è servito dalle autolinee Lazzi e Clap.

Per informazioni sugli orari degli autobus, consultare i siti www.lazzi.it e www.vaibus.it.

 

In treno

La stazione ferroviaria di Tassignano-Capannori si trova a Tassignano, lungo la linea Firenze – Viareggio. La stazione di Tassignano dista circa 2 km dal centro di Capannori.

Stay in touch

per qualsiasi informazione relativa mandare una mail: vi risponderemo il prima possibile

Biglietti e info

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Per informazioni generali 

Antonella Padolecchia • festival@nextartists.it

Per prenotazioni

crewinfoarte@gmail.com,  tel. 380 1291751
Costo biglietto: euro 12,00

 

 

 

Staff

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Nextartists

L’associazione culturale Next Artists, nata ufficialmente nell’anno 1998 a Viareggio, è una compagnia teatrale amatoriale che promuove la cultura e la lingua inglese attraverso la rappresentazione dei grandi testi classici della letteratura inglese in lingua originale.

Costituita prevalentemente da studenti di scuole medie superiori e inferiori e da universitari, ma anche da appassionati di teatro e linguainglese, la compagnia viene ufficialmente fondata nel 1999 sotto la direzione artistica di Antonella Padolecchia, insegnante di Inglese e consulente esterna incaricata da diversi istituti superiori di Viareggio di curare gruppi di laboratorio teatrale in lingua inglese. Partecipa a varie rassegne di teatro per ragazzi: da Bagni di Lucca a Pisa teatro cinema Lux, Anfiteatro Romano di Roselle, teatro comunale di Pietrasanta, a Viareggio presso il teatro Jenco e Politeama, alla Rassegna di Primavera dell’ Olivo a Camaiore e all’auditorium E.Caruso del gran teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago .

Nel 2005 l’associazione stringe una collaborazione con il Comune di Seravezza per l’allestimento del primo Shakespeare Festival, che propone spettacoli intervallati da eventi culturali di tipo musicale e letterario volti alla celebrazione delle opere del poeta e drammaturgo William Shakespeare.

La manifestazione è aperta alla partecipazione di compagnie di attori professionisti a livello nazionale che presentano lavori in lingua italiana in tema con il festival che si svolge presso le seguenti location:

•dal 2005 al 2007 – Palazzo Mediceo, Seravezza;

•dal 2008 al 2010 – Villa Borbone, Viareggio;

•nel 2011 – Chiesa di San Giovanni e Reparata e Piazza Anfiteatro, Lucca;

•nel 2012 – Teatro delle Scuderie Granducali, Seravezza;

•nel 2013 e 2014 – Centro Congressi Principe di Piemonte, Viareggio.

Antonella Padolecchia

Antonella Padolecchia è la direttrice artistica del Festival e della compagnia Next Artists. Nasce come insegnante di lingua inglese e nel corso degli anni è riuscita ad appassionare centinaia di giovani alla drammatizzazione in lingua inglese partendo da brevi dialoghi fino alla messa in scena di opere più strutturate. Nei primi anni Ottanta porta il teatro nelle scuole – generazioni di alunni hanno preso parte a “Peter Pan” o “the Canterville ghost” –  collaborando anche con Rick and Clive, i due attori inglesi di Videomusic che portavano in giro per le scuole i loro spettacoli  e organizzando workshops con attori professionisti ( tra questi la collaborazione con il Globe di Londra nella persona di Yolanda Vasquez, attrice e conduttrice di workshops  per la prima volta in Toscana in occasione della VI edizione del Festival Shakespeare  presso Villa Borbone a Viareggio).

Il suo motto è “Nothing can go amiss when simpleness and duty tender it”

Final Crew

Tecnici professionisti che da anni orbitano e operano nel mondo dello show business, del settore congressuale e delle fiere sono gli ideatori e i diretti esecutori di questa realtà innovativa che vuole essere la risposta alle esigenze  organizzative, esecutive  e logistiche di ogni genere di evento: concerti, spettacoli teatrali, convention, mostre, feste private.
L’impostazione è quella del “buon artigiano” in grado di fare confluire in ogni nuovo lavoro il bagaglio d’esperienza acquisito negli anni trascorsi collaborando con strutture ed enti nazionali ed internazionali.

Il valore aggiunto di Final Crew consiste dunque nel personale tecnico a disposizione del cliente: la condivisione di singole esperienze formative e lavorative nel segno di un progetto comune in grado di affrontare il nuovo assetto del mercato, sempre più caratterizzato da un complesso dialogo tra standard qualitativi, figure professionali, normative sulla sicurezza.

Final Crew unisce le tecniche dei media più innovativi ai linguaggi delle più antiche arti di spettacolo, per massimizzare l’efficacia della comunicazione e valorizzare al contempo la più profonda esperienza emozionale.